Ne parliamo con il prof. Filippo Graziani: “il rapporto POH mostra che gli antisettici hanno delle indicazioni molto chiare e possono essere di grande utilizzo”
Filippo Graziani è coautore del rapporto scientifico ‘Principles for Oral Health’ (POH), una iniziativa internazionale dalla società parodontale spagnola SEPA volta a chiarire l'efficacia e l'utilità degli antisettici orali nella cura parodontale.
L'iniziativa POH, viene spiegano, è stata un esercizio di consenso scientifico multidisciplinare e internazionale guidato dalla Società parodontale spagnola SEPA. Hanno partecipato quattordici esperti provenienti da sette Paesi e con background clinici diversi, tra cui il prof. Filippo Graziani (nella foto, unico Italiano coinvolto), professore dell'Università degli Studi di Pisa dove insegna Parodontologia presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. Prof. Graziani che ha ricoperto il ruolo di presidente della Federazione Europea di Parodontologia (EFP) ed ha sviluppato importanti linee di ricerca per la comprensione delle malattie gengivali e parodontali, dividendosi fra l’Italia e l’University College di Londra, università presso la quale si è specializzato. Grazie a tali ricerche, è stato nominato professore onorario in parodontologia presso la School of Dentistry di Hong Kong ed è visiting professor presso lo stesso Eastman Dental Institute-University College di Londra. Graziani ha pubblicato oltre 200 lavori scientifici che in particolare vertono sulla ricerca del migliore trattamento della parodontite e dei rapporti fra salute sistemica, qualità di vita e parodontite.
Oltre a Filippo Graziani, gli altri coautori del rapporto sono specialisti di fama internazionale come Iain Chapple (Regno Unito), Henrik Dommisch (Germania), Bahar Eren Kuru (Turchia), Ricardo Fischer (Brasile), Elena Figuero (Spagna), Marjolaine Gosset (Francia), David Herrera (Spagna), Ana Molina (Spagna), Panos Papapanou (Stati Uniti), Beatriz de Tapia (Spagna), Nicola West (Regno Unito) e Paula Matesanz (Spagna), che è stata anche coordinatrice scientifica del progetto.
L'obiettivo comune era tradurre le migliori prove disponibili in messaggi applicabili ai medici generici.
Abbiamo sentito il Prof Graziani ponendo alcune domande riguardanti il lancio della ricerca POH presentata al recente EuroPerio11 di Vienna.
Il documento sottolinea il ruolo centrale della prevenzione per la malattia parodontale e l’importanza dell’uso da parte dei pazienti di prodotti antimicrobici/antisettici. Perché è importante sensibilizzare odontoiatri ed igienisti dentali a prescrivere questi prodotti?
Io credo che sia importantissimo sensibilizzare la nostra categoria all'utilizzo degli antisettici per il fatto che la maggior parte delle volte sono prescritti senza un razionale specifico. Di fatto il rapporto POH mostra che gli antisettici hanno delle indicazioni molto chiare e possono essere di grande utilizzo se somministrati in quelle indicazioni. Al contrario un utilizzo indiscriminato non determina alcun beneficio se non un aumento di costi per il paziente.Per questo, il lavoro fatto con la Sepa e ha una importanza cruciale proprio per evidenziare le reali opportunità cliniche nell'utilizzo degli antisettici.
Antimicrobioti ed antisettici comprende un vasto gruppo di molecole. Quali sono quelle più attive e utili per l'uso quotidiano? Esistono risorse comparative tra le molecole?
Sicuramente esistono tante molecole differenti senza ombra di dubbio per ciò che riguarda gli antisettici la clorexidina, il CPC e gli oli essenziali sono le tre molecole che hanno mostrato una maggiore efficacia da un punto di vista clinico. Senza ombra di dubbio la clorexidina riveste una grande utilità per le terapie short term di qualche settimana e mentre gli oli essenziali potrebbero avere un'importanza clinica per le terapie a più lunga durata visto il ridotto numero di effetti indesiderati.
Uno degli obiettivi del documento è fornire informazioni agli operatori sanitari portando domande e risposte. Quali i principali dubbi che i suoi colleghi si pongono nel prescrivere l’utilizzo di questi prodotti?
Io credo che il dubbio principale che viene percepito da molti clinici il fatto che queste molecole possano non essere efficaci. Io personalmente le ritengo di grande utilizzo clinico ripeto se nelle indicazioni corrette ossia le grandi categorie di indicazioni quali i pazienti in cui è molto complesso avere un controllo di placca domiciliare corretto (questo vuoi per motivi di destrezza cosa vuoi per motivi anatomici locali come per esempio l'affollamento dentario o la presenza di apparecchi ortodontici) oppure situazioni in cui c'è bisogno di un effetto aggiuntivo laddove si abbia una grande tendenza infiammatoria ad esempio come nei pazienti con diabete.
C’è un rischio che motivando il paziente all’utilizzo di questi prodotti, passi il messaggio che questi prodotti evitino la necessità di spazzolare ed utilizzare filo interdentale e scovolino?
Assolutamente sì per questo motivo io ritengo necessario che il collutorio ad esempio sia dato solo dopo corrette istruzioni d’igiene orale. Infatti sono contrario alla possibilità per il paziente di comprarsi un collutorio in modo autonomo penso che ci vorrebbe sempre una ricetta di un professionista proprio per essere certi che sia uno strumento che si aggiunge a una buona routine di controllo di placca e non deve compensare l'assenza di igiene orale perché questo non è possibile.
Il rapporto è il risultato dell'allineamento delle opinioni e dei contributi di 14 importanti esperti internazionali riuniti dalla SEPA. Come è stato quell'incontro e come sono andate le cose? Quali questioni hanno suscitato maggiori discussioni?
È stata una discussione molto accattivante perché laddove le evidenze cliniche possano portare delle solidità mettere più esperti insieme apre sempre l'ipotesi di discussione e dibattito sulle indicazioni cliniche tuttavia con l'esperienza che ho maturato negli anni di consensus conference posso dire che la somma delle singole teste è superiore ad ogni buona idea che ognuno può avere, pertanto la consensus permette sempre di avere dei punti di vista differenti e ottenere una sintesi che trovo di grande validità.
Lei è stato l'unico italiano tra gli esperti selezionati dalla SEPA. Per quanto riguarda il contenuto del rapporto POH, ci sono delle specificità da menzionare nel caso dei dentisti e dei pazienti odontoiatrici italiani?
Solo un piccolo commento per tutti non solo per i colleghi italiani: credete alla scienza quando prendete decisione cliniche.
Ulteriori informazioni sulla campagna POH sono disponibili a questo link.
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