HOME - Lettere al Direttore
 
 
26 Novembre 2018

Pubblicità, conoscere le attuali norme per comprendere emendamento Boldi. Damilano (CAO Cuneo) interviene sulla lettera del dott. Cappellin


Gentile direttore

Ho letto con molto interesse la lettera del dottor Cappellin pubblicata sul vostro giornale. A mio avviso, vanno fatte alcune considerazioni nel merito di cosa sia permesso e cosa no, con le normative vigenti, anche per fugare alcuni dei dubbi espressi dal collega.
Una breve premessa per analizzare correttamente la questione: cosa si intende per “pubblicità”, pubblicità ingannevole, veritiera, trasparente?

Per pubblicità si intende (D.Lgs. 2 agosto 2007, n.145 contro la pubblicità ingannevole) qualsiasi forma di messaggio che è diffuso, in qualsiasi modo, allo scopo di promuovere la prestazione di servizi. 

Pubblicità ingannevole: qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, possa indurre in errore le persone fisiche o giuridiche a cui è rivolta e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico o sia idonea a ledere un concorrente; oppure, possa indurre in errore il consumatore medio riguardo ad uno o più dei seguenti elementi: l’esistenza o la natura del prodotto, le caratteristiche principali del prodotto quali disponibilità, i vantaggi, i rischi, l’esecuzione, la composizione, gli accessori, l’assistenza post vendita, i risultati e le caratteristichefondamentali de prodotto, il prezzo o il modo in cui questo è calcolato o l’esistenza di uno specifico vantaggio quanto al prezzo (come , ad esempio, pubblicità di prezzi scontati senza l’indicazione del prezzo finale). 

Il concetto di trasparenza significa che la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, con modalità, anche grafiche, che la rendano immediatamente distinguibile dalle altre forme di comunicazione, essendo espressamente vietata ogni forma di pubblicità subliminale (e qui il pensiero va, immediatamente, a tutte quelle forme di redazionali spesso diffuse su giornali o siti). Inquadrato l’ambito di riferimento della pubblicità, occorre ora connotare l’aggettivo seguente: commerciale (o promozionale) e informativa.

La pubblicità informativa è ammessa per tutte le professioni regolamentate, tra cui la nostra; di contro dalla pubblicità commerciale o promozionale sono espressamente escluse le professioni sanitarie, in quanto incidono sulla tutela della salute.  

In ogni caso l’abolizione dei limiti alla pubblicità professionale non è assoluta, infatti il legislatore ha posto l’accento sul carattere “informativo” (e non suggestivo-promozionale, che tenta di promuovere la vendita di un bene o un servizio) del messaggio, affermando : ”E’ ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni. La pubblicità informativa di cui al comma 1 deve essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria”.

Quindi mi pare del tutto evidente che sia ampiamente permessa e ben descritta ogni forma di comunicazione che rientri in questi ambiti, e quali siano invece le forme di comunicazione che violano le modalità ammesse.  

Purtroppo però il previsto (anzi, dovuto) controllo ordinistico può essere esercitato solo a posteriori, di fatto depotenziandone enormemente gli effetti e i risultati, permettendo ai messaggi chiaramente ingannevoli o contrari a quanto stabilito dalla legge di godere di una lunga esposizione con tutti i danni che ne conseguono.

Da qui la richiesta del ripristino di un controllo preventivo, che possa evitare le storture a cui quotidianamente assistiamo.

Questo meccanismo, tra l’altro, indirettamente permetterebbe anche di rispondere a quanto erroneamente a volte si percepisce, e che è stato correttamente rilevato dal collega, cioè la questione “terzietà degli Ordini”.  Infatti ora è possibile attivarsi solo su segnalazione, e su questo posso garantire che i miei colleghi presidenti di commissione sono assolutamente attenti e tempestivi; la conseguenza  è di dare la sensazione di intervenire in modo discrezionale stante la quantità di messaggi che quotidianamente compaiono e, come accennato prima, la lunghezza dell’iter valutativo e  giudiziario spesso può dare la sensazione che nulla si stia facendo, quando in realtà il procedimento è stato incardinato da tempo ma non ha ancora avuto modo di diventare esecutivo. Infine, è necessario ricordare come le commissioni ordinistiche rappresentino solo il primo dei gradi di giudizio, siano elette a suffragio universale da tutti gli iscritti, periodicamente siano rinnovate e quindi sottoposte all’esito delle urne, e che sono istituite ispirandosi al principio tipicamente anglosassone del “giudizio tra pari”.  

Nel progetto di legge viene espressamente citata la regola dei trenta giorni secondo il principio del silenzio assenso comune a tutta la pubblica amministrazione con un termine di valutazione equo, in grado di valutare i principi che devono ispirare l’informazione pubblicitaria ricordati prima, e che permette di programmare agevolmente ogni tipo di campagna informativa, cosa ben diversa dal dare informazioni sulla vita dello studio quali “feste, compleanni”. Piuttosto, si possono rilevare nella proposta depositata dall’ On. Boldi aspetti critici relativamente alla prevista possibilità di intervento successivo alla pubblicazione del messaggio, introducendo di fatto indeterminatezza del giudizio, e nella descrizione dei meccanismi di controllo deputati alla  valutazione di campagne a diffusione massiva, magari estese a  tutto il territorio nazionale. Il gruppo di discussione di cui faccio parte (CAO C’è) ha affrontato queste tematiche in un documento, già da tempo sottoposto alle autorità competenti, consultabile a questo link

Gian Paolo Damilano, presidente CAO Cuneo  

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


Nonostante sia stato approvato in Commissione, e poi modificato, è stato sospeso. Nel Ddl approvato introdotta la possibilità di iscrizione all’Albo di Bolzano per gli odontoiatri che sanno...


Soddisfazione per entrambe le Associazioni. AIO propone un tavolo con l’AGCOM per condividere conoscenze per un’attuazione equilibrata e favorevole sia ai cittadini sia agli studi


Dopo 7 anni possono diventare pienamente operative le norme sulla pubblicità. Potranno essere sanzionate anche le società sanitarie e chi diffondeun messaggio scorretto. La...


La Cassazione conferma la sanzione inflitta ad un iscritto dell’Ordine di La Spezia che dovrà scontare la sospensione dall’esercizio per 4 mesi


A sancirlo è la Corte di Cassazione intervenendo sul ricordo si un iscritto all’Albo degli odontoiatri sospeso per aver divulgato in televisione e sul web terapie mediche alternative screditando i...


La pubblicità deve essere chiaramente riferita alla struttura che ha l’autorizzazione sanitaria e non al marchio. La Commissione conferma la sospensione per il Direttore...


Fallita l’azienda texana che vendeva online gli allineatori fai da te. Ora i pazienti si trovano senza assistenza e con le rate da pagare


Altri Articoli

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


Da ENPAM la guida aggiornata per la compilazione del Modello D: come dichiarare, quali redditi indicare, le sanzioni per i ritardatari tra le informazioni contenute


Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente:  perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?


Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025


Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali


Interessano per accedere ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e quelli ad Igiene dentale 


“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi