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25 Luglio 2019

Obbligo di Specializzazione per gli odontoiatri convenzionati con il SSN

Buggè (SIMMAT): norma capestro nel contratto della Specialistica Ambulatoriale, si vuole trovare una scusa per favorire gli ambulatori accreditati


La SISAC, Agenzia che per conto della Conferenza Stato-Regioni stipula gli Accordi Collettivi Nazionali con i Medici Convenzionati del SSN, così come previsto dall'art. 48 della legge 833/78 e smi., nelle scorse settimane, alla consegna della bozza del nuovo ACN, per la parte normativa ha inserito articoli di leggi e norme dello Stato attinenti al personale Subordinato della Pubblica Amministrazione e non ai prestatori d’opera professionale come gli odontoiatri che operano negli ambulatori del SSN.Dall'ACN è scomparsa la pariteticità del rapporto contrattuale di tipo privatistico previsto dal comma 8 dell'art. 48 della legge 833/78, in buona sostanza sono state inserite nella stipula degli Accordi della Medicina Convenzionata, norme del Pubblico impiego, cioè attinenti al Personale Subordinato, articolate per fare funzionare strutture fisiche stabili, non in movimento come le strutture territoriali del SSN. 

Con la nuova norma inserita nell’ACN si richiede ora agli odontoiatri il possesso di una specializzazione per esercitare nell'area Convenzionata interna del SSN, ma non ci sono ancora odontoiatri specialisti in tutte le discipline. Peraltro è una richiesta che crea disparità all’interno della stessa Sanità Pubblica visto che, per esercitare all'interno delle strutture pubbliche si richiede la specializzazione, per le strutture odontoiatriche accreditate con il SSN, agli odontoiatri che vi collaborano non è richiesto nessun titolo di Specializzazione. 

Già l'offerta pubblica di prestazioni Odontoiatriche è scarsa, più del 23 % della popolazione nazionale non effettua cure odontoiatriche per problemi economici, richiedere una Specializzazione per una Laurea già Specialistica e Magistrale, non prevista per le strutture private accreditate con il SSN è un controsenso, a meno che non si voglia smantellare il servizio ambulatoriale odontoiatrico all’interno del SSN per darlo in gestione alle strutture accreditate che sempre più spesso stanno offrendo anche assistenza odontoiatrica. 

A mio modo di vedere la decisione di inserire questa clausola nel Accordo di Contratto Nazionale non è altro che la conferma che Conferenza Stato-Regioni, ovvero il Ministro della Salute e tutti gli Assessori Regionali alla Sanità, hanno deciso che gli ambulatori odontoiatrici pubblici del Servizio Sanitario Nazionale devono chiudere.  

Per giustificare questo, hanno inserito una norma prevista dal comma H ter della Legge Balduzzi del 2012, i cui decreti attuativi sono del Marzo 2018 già prevista per i Dirigenti Odontoiatri del SSN, quelli ospedalieri e non per gli odontoiatri con un contratto di collaborazione che operano negli ambulatori del SSN. Il SIMMAT si chiede altresì che nesso ha l'offerta formativa presente, cioè Specialisti in Ortodonzia, Chirurgia Orale, Chirurgia Pediatrica, quando negli Ambulatori Territoriali Pubblici delle Asl le attività prevalenti sono: estrazioni ,  otturazioni, terapie canalari ed in qualche Regione la protesi mobile e fissa.  

Dott. Domenico Bruno Buggè: dirigente SIMMAT sindacato federato in FESPA      

 
 

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