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30 Settembre 2024

Obstructive sleep apnea e PDTA Regionale

Per il Presidente Ciavarella, l’odontoiatra acquisisce il ruolo di medico del territorio capace in poter intercettare questa delicata problematica, ma deve essere adeguatamente formato

di Domenico Ciavarella


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Un PDTA è un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale. È uno strumento utilizzato in ambito sanitario per definire e standardizzare il percorso di cura di un paziente affetto da una determinata patologia.

L'obiettivo principale è quello di garantire una gestione integrata e coordinata del paziente, migliorando la qualità delle cure e ottimizzando l'uso delle risorse disponibili.  

I PDTA sono sviluppati da team multidisciplinari che includono medici, infermieri e altri professionisti della salute, e sono basati su linee guida cliniche e evidenze scientifiche. In pratica, un PDTA descrive le fasi del processo assistenziale, dall'accoglienza del paziente alla diagnosi, trattamento e follow-up.  

Questo strumento è particolarmente utile per patologie croniche o complesse, dove la collaborazione tra diversi specialisti è essenziale per il successo del trattamento.  

Da tempo le amministrazioni regionali lavorano alla stesura ed approvazione delle linee guida per ottemperare a tutte le fasi di diagnosi, prevenzione, gestione multidisciplinare e terapia delle Osa. In tutti i documenti, attualmente approvati, si riconosce, in tutti i livelli di gestione del paziente Osa, la fondamentale importanza dell’odontoiatra che, al pari del medico di base, svolge un ruolo cardine nella precoce diagnosi ed identificazione del paziente OSA.  

Di fatti l’odontoiatra acquisisce il ruolo di medico del territorio capace in poter intercettare questa delicata problematica. L’odontoiatra, inoltre, è attivamente coinvolto nel team multidisciplinare responsabile della decisione terapeutica del paziente OSA ed in ultimo al fianco dei chirurghi maxillo facciali ed otorinolaringoiatri nella valutazione delle eventuali strategie chirurgiche da attuare.  

Per poter essere inserito nel team multidisciplinare ed assolvere a tale delicato compito l’odontoiatra deve essere formato ed acquisire le competenze necessarie per poter diventare, nel panorama sanitario, specialista in Medicina del Sonno.   Sebbene ci sia ancora molta strada da fare, va detto, che però i primi sforzi iniziano a dare il loro frutto e gli ospedali hanno avviato le procedure per la realizzazione dei team multidisciplinari dedicati alle OSA.  

Le Società scientifiche del settore e le associazioni di categoria stanno lavorando duramente per ridurre la distanza presente tra paziente, diagnosi e cura delle OSA.  

A cura di: prof. Domenico Ciavarella, Presidente SIMSO  


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