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09 Novembre 2018

Elenco società scientifiche accreditato, i dubbi di quelle escluse. Mai ricevute comunicazioni dal Ministero

Nor. Mac.

Non si conosce il numero esatto (sembrerebbe che siano oltre 40) delle Società scientifiche odontoiatriche che avevano presentato domanda e successivamente integrato la documentazione richiesta per essere iscritte all'elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche che potranno redigere le Linee guida secondo quanto indicato dal Ddl Gelli sulla responsabilità professionale e dai successivi decreti

Mercoledì 7 novembre il Ministero della Salute ha pubblicato l’elenco ufficiale delle 293 società scientifiche accreditate, di queste 18 sono di interesse odontoiatrico (rispetto all’elenco pubblicato da Odontoiatria33, ci era sfuggita IPA Piezoelectric Surgery Academy, ci scusiamo con il presidente Stacchi e con voi lettori).  

Molte quelle che, nonostante rappresentino una eccellenza nel settore di competenza, sono state escluse dall’elenco. Nei mesi scorsi Odontoiatria33 era venuta in possesso di un documento interno al Ministero della Salute nel quale venivano indicate “criticità burocratiche”, fermo restando la valenza scientifica, di alcune società scientifiche di settore. 

“Non conosciamo i motivi, stiamo cercando di capire come mai non siamo nell’elenco”, dice ad Odontoiatria33 il Vicepresidente SIdP Nicola Marco Sforza. “Nei termini previsti abbiamo presentato domanda ed aggiornato lo statuto e il regolamento come richiesto, inviando la documentazione al Ministero; peraltro abbiamo previsto anche ulteriori garanzie, come la stesura di un Codice Etico e l’istituzione di un Comitato Etico. Dal Ministero non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione in merito alla mancanza di requisiti, richieste di chiarimenti o integrazioni. Sicuramente chiederemo spiegazioni a chi di competenza e presenteremo necessariamente ricorso”. 

“Probabilmente ci sarà stato un difetto di comunicazione”, motiva l’esclusione dall’elenco Luigi Paglia presidente SIOI. “La prof.ssa Giuca, presidente SIOI nel 2017 il 20 Ottobre 2017, aveva presentato la documentazione nei termini previsti ed il nostro statuto rispondeva a quanto indicato dal decreto. Possiamo infatti con orgoglio dire che siamo la più antica società scientifica odontoiatrica italiano oltre ad essere l’unica che ha una rivista l’EJPD con l’impact factor. Quindi la scelta odierna del Ministero di escluderci ci pare quanto meno bizzarra e non giustificata: chiederemo conto nelle opportune sedi delle motivazioni nell’interesse dei nostri piccoli pazienti”.

“Avevamo letto su Odontoiatria33 delle presunte criticità burocratiche avanzate dal Ministero sul nostro statuto”, continua il presidente Paglia, “ma non abbiamo mai ricevuto comunicazioni ufficiali, richieste di integrazioni o modifiche”. 

La preoccupazione del presidente Paglia è quella di non poter portare l’esperienza di SIOI su di un tema importante come l’odontoiatria pediatrica, “il rischio è che le linee guida vengano redatte da chi non ha una competenza specifica sul tema alimentando la spirale delle fake news che tutti vogliamo combattere ma verso cui il Ministero, con questa scelta, mostra poca sensibilità”. 

Sotto accusa anche il ruolo dell’Ordine che, da decreto, doveva essere coinvolto dal Ministero nella verifica delle società scientifiche.  Il Ministero in questi mesi ha coinvolto la FNOMCeO informando sui riscontri fatti.

“Non siamo mai entrati nel merito delle questioni sollevate dal Ministero e neppure abbiamo dato pareri sulla valenza scientifica di chi ha presentato domanda”, spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO Raffaele Iandolo. “Nei mesi scorsi avevamo richiesto formalmente al Ministero una proroga dei termini di presentazione delle integrazioni documentali, anche per dare mondo alle Società scientifiche di eventualmente correggere le pratiche incomplete”. “Non conosciamo –conclude il Presidente CAO- le motivazioni che hanno portato l’esclusione di alcune società scientifiche dall’elenco”.  


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