Solo la società odontoiatrica autorizzata può fare pubblicità, se a farla è il marchio di unnetwork è da rimuovere.Lo ha previsto il Comune di Sarzana intimando la “copertura” di cartelloni pubblicitari attraverso i quali un network odontoiatrico promuoveva unCentro odontoiatrico della zona che, però, ha una denominazione sociale diversa da quello del network.
Per il Comune un soggetto privo di autorizzazione sanitaria (in questo caso il Network) non può pubblicizzare prestazioni che non è autorizzato a compiere.
“Ci siamo trovati di fronte a cartelloni pubblicitari nei quali il soggetto che effettua la pubblicità era il network XY”, ci spiega Sandro Sanvenero (nella foto) presidente CAO di La Spezia. “La pubblicità promuoveva i servizi di una società autorizzata la cui denominazione è però diversa dal soggetto che effettua la pubblicità delle prestazioni odontoiatriche. In altre parole il soggetto che effettua la pubblicità è personalità giuridica diversa rispetto al soggetto che erogherà le prestazioni sanitarie pubblicizzate. Per questo motivo abbiamo segnalato al Comune per attivare verifiche del caso”.
Comune di Sarzana che basandosi anchesull’art.21, comma 1, del D.Lgs n.146 del 2 agosto 2007 (è considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore medio….) anche in relazione alla “denominazione sociale…per conto del quale il professionista agisce” (lett. b, comma 3, art.22), ha ritenuto che “in assenza di autorizzazione amministrativa a nome di (il nome del network), la cartellonistica pubblicitaria contestata debba essere coperta, in quanto viene pubblicizzata al pubblico la realizzazione di prestazioni riservate e costituzionalmente protette da parte di un soggetto non avente titolo giuridico a poterle effettuare”.
Dalle verifiche del Comune è emerso che stando alla visura dell’Ufficio Marchi e Brevetti, il titolare del marchio “XY” risulta essere il Sig. C. G., mentre il rappresentante legale della società autorizzata risulta essere il dr. R. R.
“Quindi ci troviamo nella situazione di fatto nella quale viene pubblicizzata al pubblico la realizzazione di prestazioni riservate e costituzionalmente protette da parte di un soggetto non avente titolo giuridico a poterle effettuare e non si capisce come, un soggetto privo di autorizzazione, possa effettuare promozione di una attività a lui non consentita”, sostiene il presidente Sanvenero che ricorda come la stessa legge la 248/2006, (cd Bersani) consente al soggetto autorizzato di “svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall'ordine” (art.2).
Su questo aspetto era già intervenuta anche l’AGCM che, bollettino n.30 del 7 agosto 2017, riconoscendo come non corretta una pubblicità fatta da soggetto diverso da quello che, effettivamente, erogava le prestazioni pubblicizzate, argomentando che “Merita sottolineare come le caratteristiche principali dell’offerta e l’identità del soggetto che eroga le prestazioni siano fattori complessivamente rilevanti nel valutare la reale convenienza del servizio e, in ogni caso, essenziali ai fini dell’assunzione di una scelta di acquisto consapevole”.
“Anche nel presente caso –evidenza Sanvenero- il soggetto “XY”, nonostante si presenti di fatto quale clinica odontoiatrica, questa risulta essere un mero intermediario che convoglia pazienti verso altri soggetti. Le informazioni veicolate con il messaggio pubblicitario, relativamente all’identità ed al ruolo del professionista, si presentano insufficienti e soprattutto ambigue e comunque idonee a trarre in errore il cliente/paziente. Tale comportamento si rileva ancor più lesivo ove, come nel presente caso, si tratta del diritto alla salute, costituzionalmente garantito”. “D'altronde -continua il presidente CAO La Spezia- la pubblicità informativa, l’unica forma consentita in campo sanitario, è un particolare tipo di pubblicità che, vale la pena ricordarlo, (utilizzando lo stesso linguaggio usato dai “fautori del mercato”) è il mezzo attraverso il quale un soggetto effettua promozione, della propria attività, al fine di vendere o fornire un prodotto (cioè qualsiasi bene o servizio) ai consumatori.
“Tra i principi tutelanti in ambito di pubblicità informativa sanitaria c’è indubbiamente la trasparenza, la non ingannevolezza ma, ancora più importante –conclude Sanevenero- la tutela dell’affido della collettività che deve poter essere certa che (così come richiamato anche dalla sentenza della Corte Costituzionale n.405 del 24/10/2005), rivolgendosi per il ripristino della propria salute ad un soggetto (sia esso persona fisica o persona giuridica, come nel caso di specie) quest’ultimo sia in possesso di tutti i requisiti e le autorizzazioni necessarie a poter compiere quel delicato ruolo”.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti
normative 27 Febbraio 2026
Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più
approfondimenti 04 Dicembre 2025
A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità
cronaca 26 Giugno 2019
Le nuove disposizioni sulla pubblicità sanitaria entrate in vigore dal primo gennaio con la promulgazione della Legge di Bilancio 2019 (Art.1, comma 525 e 536, legge n. 145/2018) sono in...
O33approfondimenti 07 Giugno 2019
Nel video corso l’avvocato Silvia Stefanelli, esperto di diritto sanitario in Bologna, “spacchetta” la norma Boldi sulla pubblicità in sanità, analizzandola ed indicando, secondo la sua...
approfondimenti 02 Aprile 2019
Nessun corporativismo, nessuna volontà di impedire la concorrenza ma semplicemente tutelare i cittadini da messaggi scorretti su temi tropo importanti come la salute. A dirlo ad Odontoiatria33...
approfondimenti 19 Febbraio 2019
Dall'1 gennaio 2019 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di pubblicità dei servizi sanitari contenute ai commi 525 e 536 dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Legge di...
approfondimenti 04 Febbraio 2019
Non dire falsità, non suscitare illusioni, non avere scopi smaccatamente promozionali, non "usare" dati di pazienti per la propria immagine: sono alcuni dei criteri importanti con cui verranno...
normative 15 Marzo 2024
Il TAR delle Marche interviene sul tema della concorrenza, oggetto societario e presunta carenza di responsabili di branca medica specialistica
normative 21 Luglio 2023
Il provvedimento introduce modifiche all’attività di vigilanza e sospensione dell’autorizzazione sanitaria per le strutture obbligate a dotarsi di un direttore sanitario
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
