HOME - Approfondimenti
 
 
13 Ottobre 2014

Come farsi pubblicità seguendo norme ed etica. I consigli dell'avvocato


Dopo 8 anni dall'entrata in vigore della legge 248/2006, più conosciuta come legge Bersani, la questione delle pubblicità sanitaria in ambito odontoiatrico è tutt'altro che chiusa ed i dubbi su cosa poter fare o non fare sono ancora molti tra i dentisti.

Non solo per l'applicazione delle norme a strumenti di marketing e promozione tradizionali ma per l'applicazione di queste norme alle nuove forme di pubblicità date dalle possibilità offerte dai social network e dal web più in generale, per fare un esempio.
Per fare chiarezza sulla materia si deve però cominciare sementendo un luogo comune: non è vero che dopo l'approvazione della legge Bersani tutto è permesso.

Due sono sostanzialmente le norme che regolamentano la pubblicità in ambito sanitario: la legge 248/2006 (la Bersani) ed il Codice Deontologico  negli anni è stato modificato proprio per sottostare alle nuove norme ed alle richieste dell'Antitrust.
Authority che non sembra non aver ritenuto questi interventi sufficienti vista la pesante sanzione comminata nelle scorse settimane.
Il problema deriva dalle sanzioni che le varie OMCeO hanno inflitto a vari iscritti rei di aver pubblicizzato il proprio studio odontoiatrico.
Molti di questi professionisti per fare valere le proprie ragioni si sono rivolte all'avv. Silvia Stefanelli che è tra i professionisti con più esperienza in materia.

Ma quali sono i criteri che devono guidare un odontoiatria che vuole promuovere il proprio studio senza incorrere in  rischio sanzioni?

"Il criterio cardine della pubblicità sanitaria è la trasparenza e veridicità", ci dice l'avv. Stefanelli.
"La trasparenza implica che il messaggio pubblicitario deve essere riconoscibile come tale: quindi assolutamente bisogna evitare le pubblicità "camuffate"; ad esempio le finte interviste giornalistiche nelle quale si parla di questioni cliniche ed in realtà si promuove il proprio studio".

Cosa si intende per veridicità.

La veridicità attiene ai contenuti sostanziali del messaggio che devono corrispondere alla realtà dei fatti.
Sotto questo secondo profilo, che è poi il cuore del problema, mi sento di dare i seguenti suggerimenti:

• La comunicazione veritiera è quella idonea a rendere noto al potenziale paziente ciò che il professionista intende ed è in grado di offrirgli effettivamente; incluse le condizioni economiche che è in grado di praticare.
• Formulare le proprie pubblicità, quale che sia il mezzo utilizzato (inserzioni anziché spot o siti web) in maniera chiara evitando espressioni confuse o con troppi fronzoli. Dall'esperienza accumulata in questi anni credo infatti che la chiarezza espositiva, l'ordine anche visivo del messaggio sia elemento essenziale per colpire l'attenzione di utenti che molto spesso dedicano nulla più di uno sguardo ad una pubblicità.
• Adeguare la propria pubblicità alle specifiche esigenze dei propri potenziali pazienti.
• Attenersi - ovviamente -  alle norme della Legge Bersani e della deontologia professionale in materia pubblicitaria. Ciò non è sempre facile, data la diversificata applicazione di tali regole sul territorio.
• Da ultimo far verificare la propria pubblicità ad un paziente potenziale, per verificare che cosa effettivamente capisce chi legge. Ricordare in questo senso che la veridicità di una pubblicità deve essere verificata applicando il principio percettivo: vale a dire quale è la  percezione reale di chi legge e non di chi scrive.

Sembra però che trovare un connubio tra comunicazione sanitaria, deontologia ed etica professionale sia difficile?

La liberalizzazione della pubblicità è un dato giuridico oggi non più discutibile, derivato dalla disciplina comunitaria.
Io reputo che demonizzarla da parte degli Ordini come fatto negativo tout court non sia corretto  né sotto il profilo giuridico né sotto quello della efficacie gestione di un processo che reputo irreversibile.
Lo strumento principale per valutare la pubblicità sono i criteri di trasparenza e veridicità, poi eventualmente i principi deontologici:  ciò rispetta anche il sistema della gerarchia delle fonti del nostro ordinamento.
Ragionare al contrario secondo me non paga e credo porterà a perdere la battaglia.
Al contrario reputo però che le pubblicità non corrette, e ce ne sono moltissime in giro, vadano sanzionate pesantemente.
In sostanza ritengo che non vada combattuto lo strumento, ma solo la sua scorretta applicazione pratica.


Sul tema della pubblicità e di come si possa e si debba comunicare con il paziente se ne parlerà a Milano venerdì 17 Ottobre durante l'Expodental in un incontro promosso da Odontoaitria33 in programma dalle ore 14 presso la sala Green B

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Abbiamo chiesto alla presidente SIOF Gabriella Ceretti cosa potrebbe cambiare se venisse approvata la bozza del Decreto previsto dalla Gelli


Previsto dalla Legge sulla responsabilità sanitaria, il decreto attuativo vicino al traguardo. Ecco cosa prevede per strutture sanitarie e professionisti


Nella classifica della tipologia di notizie più lette su Odontoiatria33, quelle ordinistiche quasi mai arrivano ai primi posti: salvo non trattino di procedimenti disciplinari e...


L’europarlamentare Nicola Danti presenta interrogazione per verificare che non siano state violate le norme su libera concorrenza  


Due distinti ricorsi contestano i contenuti e ne chiedono l’annullamento e misure cautelari, violerebbero le norme esistenti


La cronaca, in queste ultime settimane, ci ha portato a parlare nuovamente di pubblicità dal punto di vista normativo. Ma quanto il messaggio pubblicitario convince il paziente a cambiare il...


La legge 4 agosto 2006, n. 248 (il decreto Bersani) ha abrogato l'art. 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 175 che impone l'indicazione del nome, cognome e titoli professionali del medico responsabile...


"La prevenzione VITALDENT in linea col MINISTERO DELLA SALUTE: check-up senza impegno e puoi finanziare le tue cure! Interessato? Rispondi SI e ti ricontatteremo".E' questo il testo dell'SMS che ha...


La CAO di Catanzaro ha presentato sabato 19 marzo 2016 una campagna a tutela della salute dei cittadini che punta ad esaltare i vantaggi del rapporto di fiducia che si instaura tra dentista e...


Approvata dalla Camera ora passa al Senato, ma si dovrà poi aspettare i decreti attuativi. Positivi i principi introdotti che agevolano le aggregazioni attraverso Stp


Dalla questione dell’iscritto vaccinato con una o con due dosi ma che poi ha contratto il virus alla dottoressa in stato di gravidanza passando da come devono comportarsi gli iscritti residenti...


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi