HOME - Cronaca
 
 
27 Marzo 2012

Musica in studio: non si devono pagare i diritti

Dalla Corte di Giustizia europea

di Norberto Maccagno


Gli studi odontoiatrici, ma anche quelli dei liberi professionisti di tutta Europa, possono diffondere la musica in studio senza pagare i diritti alle case discografiche, in quanto non si tratta di luogo pubblico. A sostenerlo è la Corte di Giustizia europea che ha messo fine a un contenzioso iniziato alcuni anni fa tra alcuni dentisti e la Società consortile fonografici (Scf), che reclamava i diritti per la diffusione della musica in studio.
Nello specifico, la terza sezione della Corte di Giustizia Europea era stata chiamata in causa dalla Corte d'Appello di Torino nell'ambito di un contenzioso aperto dal consorzio nei confronti di un dentista del capoluogo piemontese, sanzionato per aver diffuso musica in studio. Anche a Milano alcuni dentisti erano stati condannati per lo stesso motivo. La Corte di Appello aveva sospeso il giudizio, chiedendo alla Corte europea di pronunciarsi sul principio se la diffusione di musica all'interno di studi professionali privati potesse rappresentare una forma di "comunicazione di musica al pubblico" e di stabilire se lo studio dentistico, e di conseguenza quello professionale, costituisse un "luogo aperto al pubblico".
In sostanza, secondo la Scf il dentista di Torino aveva violato la legge 633/1941 sul diritto d'autore, pertanto ne aveva chiesto la condanna al pagamento del compenso per ogni cd o disco in vinile trasmesso nello studio negli ultimi dieci anni, per un totale di 25mila euro.
Il dentista, sostenuto dall'Ufficio legale di Andi, ha presentato ricorso contro la sanzione presso il Tribunale di Torino.

Con la sentenza del 2008 il Tribunale ha ritenuto di non accogliere la richiesta della Scf, in quanto l'articolo 73bis della legge sul diritto d'autore, che prevede un compenso per autori e produttori "anche quando l'utilizzazione è effettuata non a scopo di lucro", non è applicabile, perché lo studio dentistico non è un luogo pubblico o aperto al pubblico. La motivazione è quindi stata che i pazienti del dentista "non costituiscono un pubblico indifferenziato, ma sono singolarmente individuati e hanno diritto ad accedere normalmente, previo appuntamento o su consenso del medico, nei soli casi particolari (per le visite urgenti)". "Il termine pubblico" scrive il Tribunale "viene, infatti, definito come accessibile e aperto a tutti, non circoscritto a determinate persone o comunque relativo a un ambito collettivo".

Dinanzi alla Corte di Giustizia, a cui si è rivolto appunto il Tribunale di Torino, la Scf ha sostenuto che la questione aveva un'incidenza non solo sulla categoria degli odontoiatri, ma su tutte le libere professioni. I giudici europei, la cui sentenza ha un'efficacia normativa vincolante, hanno invece accolto pienamente la tesi sostenuta da Andi sin dal primo grado del giudizio, affermando che i pazienti di un dentista - come i clienti di ogni altro studio professionale - non possono essere qualificati come "gente in generale" dal momento che i medesimi sono tutti conosciuti dal professionista, che li riceve singolarmente e personalmente.

GdO 2012;4:2-3

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...

di Davide Elsido


Più volte abbiamo parlato dei fondi integrativi e del loro impatto in un settore, quello odontoiatrico, caratterizzato nel 90% dei casi dal rapporto diretto tra dentista libero professionista e...


A oggi la sindrome di Aarskog, denominata anche sindrome di Aarskog-Scott o displasia facio-genito-digitale, viene identificata come un disordine dello sviluppo geneticamente...


Per ipercondilia si intende un ipersviluppo monolaterale della testa e/o del collo del condilo con conseguente ipersviluppo verticale della lunghezza del ramo mandibolare. Descritta per la prima...


Viene presentato un caso clinico di II Classe scheletrica con grave tendenza di crescita in post-rotazione mandibolare risolto attraverso l’applicazione prima di un disgiuntore e, in seguito, di...


Ad un anno dall'arresto, il Consiglio di Stato riassegna a Maria Paola Canegrati, l'imprenditrice in attesa di giudizio per l'accusa di corruzione per gli appalti dati alle cliniche odontoiatriche di...


E' calendarizzata per la Conferenza Stato Regioni di domani 3 marzo la discussione del provvedimento sui regimi autorizzativi proposto dal Ministero della Salute.Contro il documento proposto dal...


I recenti servizi de Le Iene e di Striscia la Notizia hanno riportato d'attualità il fenomeno del turismo odontoiatrico e riaperto la polemica tra media e professione che vede questi servizi...


Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...

di Lara Figini


In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


Altri Articoli

Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Immagine di repertorio

Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi