E’ stata la settimana del Coronavirus, quella in cui l’Italia si è vista costretta a rinchiudersi per proteggersi, in cui l’Italia è gli italiani del Nord sono diventati il “pericolo per il mondo”, quelli da guardare con sospetto, da respingere.
Dal punto di vista mediatico, ovviamente, il COVID19 è stato il tema predominane. Odontoiatria33 lo ha trattato seguendo la propria linea editoriale, lasciando da parte le informazioni che potevate trovare su ogni media generalista ma approfondendole dal punto di vista odontoiatrico, cercando di dare quelle notizie e quegli approfondimenti che potevano essere utili a chi opera nel settore dentale. In particolare agli Odontoiatri, Igienisti dentali ed ASO, quelli che per lavoro sono a stretto contato con i pazienti.
Cosa ci può aver insegnato questa prima settimana di emergenza?
Certamente che i tanti strumenti per divulgare le informazioni, se chi riceve le informazioni non è preparato a mediarle, possono essere pericolose e fare scattare inutili fobie.
Poi c’è la questione emergenza sanitaria. Era necessario confinare, bloccare il Nord d’Italia, rinchiudere in un perimetro peraltro anche esteso, intere cittadine?
Invece di discutere se l'isolamento è stato giusto o esagerato, come Odontoiatria33 abbiamo preferito raccontarvi come un dentista, Matteo Groppi, ha vissuto questa settimana (e purtroppo si appresta a viverne altre) da isolato, con l’esercito e la polizia che gli impediscono di “attraversare il confine”.
Probabilmente in una fase di immediata emergenza, quella di “chiudere le porte” era la decisione più corretta da prendere: se un numero eccessivo di cittadini si fosse ammalato contemporaneamente le nostre strutture sanitarie sarebbero collassate.
Ora, però, si dovrebbe fare una riflessione più serena e prendere le precauzioni effettivamente necessarie.
Aspetto invece più interessante è quello sulla sicurezza negli studi odontoiatrici. La psicosi da contagio, sembra aver colpito sia i pazienti che gli stessi operatori all’interno degli studi.
E su questo punto l’Istituzione odontoiatrica, la CAO, ha fatto quanto andava fatto: ribadire ai pazienti che andare dal dentista è sicuro, e non solo dal punto di vista del Coronavirus, e poi ricordare al Team odontoiatrico che le misure che lo studio deve adottare da sempre per prevenire le infezioni coricate, garantiscono la sicurezza di pazienti ed operatori da infezioni ben più gravi e pericolose di una influenza un po’ più aggressiva.
Attraverso i vari approfondimenti pubblicati, abbiamo sottolineato come quanto già previsto dalla 81/08 sia sufficiente per prevenire ogni forma d'infezione. Da plaudire anche il tempestivo ed eccellente servizio che Sindacati odontoiatrici e CAO hanno fatto nel tradurre dal punto di vista odontoiatrico le indicazioni Ministeriali sulle misure specifiche da adottare per prevenire il contagio.
Leggendo alcuni post su Facebook, ma anche quanto ci ha raccontato il Segretario Generale del SIASO sulla paura delle ASO di recarsi sul posto di lavoro, mi sembrano la conferma di come, nel nostro Paese, procedure imposte dalle norme -in questo caso quelle previste dalla 81/08 rivolte a garantire la sicurezza di lavoratori e pazienti- siano spesso viste solo come un pezzo di carta da scaricare, magari dal sito dell’Associazione di categoria, firmare ed archiviare senza neppure leggerlo. Una cosa burocratica per evitare una multa e non per evitare di mettere a rischio la propria salute e quella degli altri.
Sul tema vi consiglio di leggere l’editoriale del prof. Giovanni Lodi su Dental Cadmos di Marzo (scritto prima dell'emergenza Coronavirus in Italia) dove parlando delle norme basilari di igiene, lavarsi correttamente le mani con i prodotti adatti, conclude: “Perché tutti noi tra un paziente e l'altro usiamo un gel alcolico, indipendentemente dall'allarme del momento. Giusto?”
Le ultime considerazioni me le ha suggerite venerdì il presidente CAO di Lodi Marco Landi, che con il presidente OMCeO da una settimana vive in prima linea l’emergenza essendo l’Ordine di riferimento delle zone maggiormente colpite in Lombardia.
Attraverso Odontoiatria33 il presidente Landi pone una questione non secondaria: il ruolo dell’odontoiatra nella tutela della salute pubblica.
Le istituzioni, il Prefetto, hanno considerato lo studio odontoiatrico al pari di un bar, di un cinema, di una attività commerciale, con l’unica differenza (e ci mancherebbe) di poter dare assistenza ai pazienti con emergenze.
Ma lo studio odontoiatrico capillarmente distribuito sul territorio italiano, “zona rossa” compresa, non poteva essere un utile presidio sanitario adatto a dare informazioni al paziente, a tranquillizzarlo, alleggerendo la pressione che grava sugli ambulatori pubblici, sui medici di medicina generale? Come peraltro stanno facendo tantissimi odontoiatri anche attraverso i loro strumenti sociale, come ci ha raccontato il Presidente Cao di Reggio Emilia Fulvio Curti.
Invece come ha giustamente evidenziato il presidente Landi, la scelta istituzionale è andata nella direzione opposta fino ad escludere gli odontoiatri della “zona rossa” dalla fornitura di mascherine ad alto filtraggio e camici monouso messi invece a disposizione dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
La possibile conseguenza di questa scelta, l’ha raccontata sempre il dott. Groppi: senza sistemi di protezione adeguati e senza personale sanitario costretto a casa, il dott. Groppi non può fare altro che gestire le emergenze con farmaci o poco di più. Quindi, i pazienti più gravi saranno costretti a rivolgersi al locale presidio sanitario che se non in grado di assisterlo dal punto di vista odontoiatrico dovrà trasportare il paziente al di fuori della "zona rossa", in un altro ospedale con tutti i rischi e le problematiche del caso.
Poi c’è la questione approvvigionamento di queste oramai introvabili mascherine ad alta protezione. Finita l’emergenza una riflessione sul tema lo si dovrà affrontare, leggete la provenienza di quelli che avete in studio: made in Cina, made in Malaysia, prodotto importato da paesi extra UE.
L’immagine di copertina è di Davis Cussotto e ritrae un prodotto presentato al MidWinter di Chicago
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2
Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni
normative 27 Aprile 2023
Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR
cronaca 09 Gennaio 2023
Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine
approfondimenti 30 Novembre 2022
Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...
Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...
didomenica 31 Dicembre 2024
Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...
didomenica 10 Novembre 2024
Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...
didomenica 06 Ottobre 2024
“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...
didomenica 08 Settembre 2024
Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
