HOME - Di... Sera
 
 
28 Marzo 2021

Potersi laureare sta tornando una discriminante sociale, anche in odontoiatria?

di Norberto Maccagno


Il vero ascensore sociale della generazione di chi ha oggi 50-60 anni è stato quello del poter studiare ed ambire a stare meglio dei propri genitori, il proprio status sociale non era più un impedimento per conseguire il diploma (per chi è nato anni ’50-60) e poi per le generazioni successive la laurea.  

Quello di poter far laureare i propri figli, oggi, sembra stia tornando ad essere una questione per “benestanti”. Certamente per un fattore economico: tasse universitarie, libri, viaggiare, studiare fuori dalla propria regione di residenza ha un costo che molte famiglie non riescono più a sostenere. Inoltre, oggi avere una laurea non è neppure più la garanzia di trovare facilmente un buon posto di lavoro, spesso neppure un posto di lavoro qualsiasi. E quindi oltre alle possibilità economiche, coloro che vedevano il pezzo di carta come lo strumento per lavorare si chiedono: ma ne vale ancora la pena studiare?  

La risposta l’ha data il Magnifico rettore dell’Università di Trieste, l’odontoiatra prof. Roberto Di Lenarda inaugurando venerdì scorso l’anno accademico quando ha ricordato che “solo 12% di figli di genitori con licenza media raggiunge la laurea”, citando dati dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche. Citando i dati sotolinea come sia sbagliata la mentalità dello studiare con l’obiettivo del poter lavorare subito rispetto a quella che invece è la conoscenza, il continuare ad imparare ed adattarsi al cambiamento attraverso il sapere che consentirà ai nostri giovani di affrontare le sfide che un mondo del lavoro in continuo cambiamento, e con una durata temporale sempre più lunga, imporranno.  

Sono andato a cercare i dati della ricerca citata dal prof. Di Lenarda.   

Ricerca che ha preso in considerazione un campione di individui nati il 1977 e il 1986, dalla quale emerge che il 12% dei giovani ha probabilità di arrivare alla laurea se i genitori posseggono la licenza media, possibilità che scende al 6% se mamma e papà non hanno alcun titolo di studio. Se invece nella famiglia d’origine si è arrivati almeno al diploma, il 48% dei figli si è laureato, mentre la percentuale dei figli che ha i genitori laureati sale al 75%.   Ho provato, per ovvi motivi legati all’area di competenza del giornale dove scrivo, a trovare analogie con quanto rilevato dalla ricerca ed il settore odontoiatrico.  

Qualche dato lo avevamo portato nel 2019 riportando i dati di Almalaurea che evidenziava come i neo laureati in odontoiatria, il 59,1% ha almeno un genitore laureato (29,9% entrambi i genitori; 29,2% un solo genitore laureato), il 53,1% dichiara di appartenere ad una classe sociale elevata, il 21% classe media impiegatizia, il 14,7% classe media autonoma, 8,9% classe di lavoro esecutivo. Il neo laureato ha prevalentemente (90,8%) un diploma liceale (di questi 64,6% Scientifico, 22,3% Classico) con un voto medio di 84,9 centesimi, diploma conseguito nella stessa provincia dove ha conseguito la laurea (42,1%) o in quella limitrofa (23,8%) o nella stessa ripartizione geografica (20,4%).    

Quindi sembrerebbe esserci anche nel settore la conferma di quanto emerge dalla ricerca INAPP.  

Dal punto di vista della facilità di entrare nel mondo del lavoro, per tutte le lauree abilitanti che hanno come sbocco principale la libera professione, anche per quella in odontoiatria l’avere un parente titolare di studio aiuta parecchio.  

Il 34% degli iscritti ad odontoiatria nel 2019, ha la possibilità di entrare nello studio di un familiare o di un parente.   Il dato lo aveva rilevato Key-Stone attraverso un sondaggio realizzato per conto del Collegio dei Docenti sugli studenti iscritti ad odontoiatria negli atenei italiani, sondaggio presentato durante un evento organizzato da EDRA nell’ottobre 2019.

A questi aggiungerei i 380 italiani che si sono laureati all’estero e che hanno chiesto nel 2020 il riconoscimento del titolo per venire a lavorare in Italia presumibilmente nello studio di famiglia, visto che l’impegno economico per studiare in una università privata straniera è decisamente importante. E’ plausibile quindi ipotizzare che l’investimento necessario per fare studiare il figlio all’estero sia mirato a dare un futuro, anche, all’attività di famiglia e non certo per ambire a collaborare da precario in vari studi prima di ottenere quella competenza necessaria ad essere, poi, competitivo nel mondo del lavoro.  

Ovviamente, il paragone con quanto dicevo all’inizio -sul fatto che oggi il potersi laureare rischia di tornare ad essere una disparità sociale- e l’odontoiatria è certamente “tirato”. Inoltre, avere la possibilità di lavorare nello studio di famiglia, sia per un dentista, un avvocato, un architetto o un ingegnere, non deve essere certo un aspetto negativo, è una legittima opportunità e non sempre facile da gestire.  

C’è poi un altro aspetto che crea diseguaglianze il ruolo dell’Università e la capacità di formare professionisti preparati ad entrare nel mondo del lavoro. E questo non sempre avviene, creando ulteriori disparità tra chi è riuscito ad entrare in Atenei che formano ed altri che distribuiscono pezzi di carta. E nel caso della laurea in odontoiatria è una differenza da non trascurare, perché quel pezzo di carta è abilitante.  


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...


Per il prof. Gagliani quello del numero chiuso è un finto problema quello vero: la trasformazione della docenza e del corso di laurea. E poi si chiede, può una disciplina medica reggersi sul...

di Massimo Gagliani


Due le sessioni, una ad aprile ed una a luglio, poi entro fine luglio la possibilità di candidarsi indicando il migliore punteggio ottenuto tra le due prove. Ai primi di settembre la graduatoria


Nel 2021 sono state il 33% in meno rispetto al 2020. Stabile il numero dei cittadini stranieri che hanno scelto il nostro Paese per esercitare


Iandolo (CAO) auspica che venga mantenuto il numero chiuso e giudica la programmazione “fallimentare”, e ritorna ad invocare una revisione del requisito della specializzazione


Il Ministero dell’università e della ricerca ha pubblicato il calendario delle prove per i test di ammissione ai corsi a numero programmato 2022/2023.Il 6 settembre è previsto quello per...


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Condannato odontoiatra per errata esecuzione della prestazione e nesso causale, dovrà risarcire la paziente con 21mila euro


La chiusura di molti centri della catena Vivanta riporta alla mente i fatti di Dentix e I-Dental. L’Ordine spagnolo chiede più tutele per i pazienti e garanzie contro le chiusure delle attività...


AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Secondo il Quotidiano Piemontese non eserciterebbe più la professione di dentista ma farebbe l’igienista dentale


Dal 16 settembre il formulario rifiuti (FIR) sarà solo digitale per gli operatori obbligati. Ecco chi è tenuto ad adeguarsi


DentalPro acquisisce gli studi odontoiatrici “Clinica Dentale Santa Teresa”, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna


Un adolescente su due con alitosi riferisce difficoltà nelle relazioni sociali. Il professor Levrini dal sito ANSA invita odontoiatri ed igienisti dentali a inserire sistematicamente il tema...


Cronaca     07 Settembre 2026

Corsi gratuiti ASO in Toscana

Saranno organizzati a Lucca, Livorno, Cascina, Firenze, Sovigliana (FI). Destinatari i govani aderenti al programma GOL


Cronaca     07 Settembre 2026

L’esercito cerca 2 odontoiatri

Il concorso pubblico per titoli ed esami, i selezionati saranno destinati in servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Commissariato e del Corpo sanitario dell’Esercito


Un documento sintetizza le manifestazioni orali di HIV, HPV, sifilide, gonorrea, clamidia, epatiti e herpes, evidenziando il ruolo dei professionisti della salute orale nell'identificazione precoce


All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi