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10 Marzo 2017

DDL Concorrenza. Per AIO lo spiraglio lasciato alle società e' un rischio per il futuro dell'odontoiatria


Il testo del disegno di legge Concorrenza appena licenziato dalla commissione industria è stato accolto dalla categoria con grande e comprensibile entusiasmo per le novità attese in tema di direzione sanitaria, novità che Associazione Italiana Odontoiatri aveva proposto da tempo. Infatti, sancisce l'impossibilità di assumere più di una direzione sanitaria. Il ddl, però, pur facendo un passo avanti in questo ambito, ne fa molti indietro in campi molto più importanti.

L'articolo 57 comma 1, infatti, recita testualmente "L'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, ovvero a società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all'albo degli odontoiatri". L'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito ad una società? Come può una professione medica essere esercitata non da una persona fisica ma giuridica? Questo passaggio ci porta indietro di decenni, ponendo incertezza (o una terribile certezza!) sugli abilitati all'esercizio della professione odontoiatrica. A questo si aggiunga che queste poche parole, di fatto, sono in contrasto con i principi enunciati dal Ministero dello Sviluppo Economico solo 3 mesi fa in materia di società in ambito odontoiatrico.

Vogliamo augurarci che quanto scritto nel comma 1 dell'art 57 sia stata una semplice svista, e che venga corretta durante l'iter di approvazione in Aula. Non si riesce proprio a trovare l'utilità e il senso di dover ulteriormente specificare chi sia abilitato all'esercizio della professione odontoiatrica. Riteniamo quindi che la parte finale del comma 1 debba essere cassata, e che l'articolo debba quindi essere così modificato: "L'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409".

Ci auguriamo che il legislatore ascolti il nostro appello a modificare tale comma, sicuri che questa battaglia sarà portata avanti da tutta la categoria, dalla Cao nazionale a tutti i sindacati.

Gaetano Memeo - Segretario AIO

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