HOME - Di... Sera
 
 
17 Febbraio 2019

Le tecnologie tra opportunità e problemi, anche nel settore dentale

Norberto Maccagno

Dalla rivoluzione industriale ad oggi (e anche domani), le nuove tecnologie hanno segnato il progresso in tutti i settori, migliorato ed allungato la nostra vita. Inutile fare elenchi ed esempi basta guardarsi intorno, a cominciare dallo strumento con il quale state leggendo questo DiDomenica, per ricordarci l’utilità della tecnologia.   

Tecnologie che hanno profondamente rivoluzionato il nostro modo di fare, essere, lavorare, divertirci, fare acquisti etc. Nessun settore può non esserne condizionato, medicina compresa. Nei giorni scorsi Odontoiatria33 ha pubblicato la lettera del presidente CAO Messina Giuseppe Renzo, attraverso la quale, entrando nel dibattito sulla necessità o meno di modificare le regole per l’accesso ai corsi di laurea in medicina, ha sottolineato come si debba considerare, nel programmare il fabbisogno di nuovi medici ,proprio l’impatto delle nuore tecnologie sulla professione. 

“L’esercizio della medicina sarà investita in pieno dal big bang delle nuove tecnologie, e la riprova è l’interesse dei più grandi gruppi nello sviluppo di applicazioni in area sanitaria. A breve, questo porterà a una ridefinizione del medico, del suo ruolo, delle sue competenze e del suo percorso formativo”, dice Renzo. 

Già oggi molti analisti indicano che in futuro serviranno più bio-ingegneri che medici. Un big ben delle nuove tecnologie in ambito medico che sembra essere già ampiamente una realtà: il nostro telefonino già controlla il nostro stile di vita, il nostro sonno, guida la nostra alimentazione, ci ricorda quando dobbiamo prendere un farmaco, manda l’impulso allo strumento sotto cutaneo per iniettarci in automatico l’insulina quando serve. 

Gli ultimi Apple Watch hanno  funzioni impensabili fino a pochi anni fa, come il cardiofrequenzimetro integrato in grado di effettuare un elettrocardiogramma e di comunicare se il battito è normale o se sono presenti segni di fibrillazione atriale. Tra i brevetti registrati da Apple ci sono nuove funzionalità che consentono di misurare attraverso l’Apple Watch la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa, la protezione solare. 

Funzioni per ora non attivate per via di normative non ancora chiare sul tema. 

Nelle scorse settimane abbiamo dato la notizia del servizio a disposizione degli iscritti dell’OMCeO di Torino che consente di ottenere, utilizzando una App, indicazioni sulla possibile diagnosi sulla base dei sintomi indicati dal paziente. Strumenti oggi a supporto del medico ma che un giorno potrebbero se non certo sostituirlo, togliergli molti compiti, magari perché quella stesa tecnologia la utilizzerà un infermiere per una prima visita al pronto soccorso, o direttamente il paziente. 

L’obiettivo delle nuove tecnologie, spiega Alessandro Baricco nel sul interessante libro “The Game”, è quello di ridurre i passaggi. Ed in questa “riduzione” vengono indubbiamente coinvolte le persone, le professionalità, le competenze. 

L’esempio più banale è quello della fotografia che il vostro amico vi ha appena inviato sul gruppo di WhatsApp. Nel 1999 per inviarvela, il vostro amico, doveva comprare un rullino, inserirlo nella macchina fotografica, finire il rullino, portarlo a sviluppare, andare a ritirare le foto stampate, metterla in una busta, andare dal tabacchino per comprare il francobollo e spedire la lettera. E se andava bene riuscivate a vederla dopo un mesetto da quando l’aveva scattata.  Ora inquadriamo, tocchiamo lo schermo del nostro smart phone, selezioniamo “condividi” ed inviamo la foto a tutti i numeri degli amici che avete nella memora del telefonino.  

Certo, però, ora ricevete centinaia di immagini inutili, mentre ricevere quella foto per posta era una vera emozione. Ma la colpa non è della tecnologia ma di chi la usa.
Come scrive sempre Baricco: sono gli ingegneri che la progettano, non i poeti. 

Anche in odontoiatria l’avvento delle nuove tecnologie sta rivoluzionando il settore, ma anche creando opportunità che, però, si trasformano anche in “questioni”.  

Oggi il dentista può, con poche decine di euro, realizzare in meno di un’ora una corona in studio, ma lo può fare anche il centro low-cost che quella corona la fa poi pagare al paziente poche centinaia di euro. L’odontotecnico può farsi realizzare a pochi euro una cappetta mandando il file del modellato (virtuale) ad un centro di fresaggio, ma la stessa operazione la può fare il dentista attrezzato. Un dentista, anche privo di competenze ortodontiche, può rilevare le impronte delle arcate di un paziente ed inviare i modelli in un centro specializzato dove un esperto valuta il caso e realizza il set di mascherine trasparenti da invare al dentistca che le consegnerà al paziente risolvendo i problemi di allineamento. Ma anche il paziente può comprare un kit per auto prendersi e poi ricevere gli allineatori trasparenti per posta a casa senza vedere un dentista. Ed in un futuro magari neppure troppo lontano, potrà recarsi in un centro commerciale dove, sempre in autonomia, utilizzare uno scanner intraorale. 

La tecnologia  offre opportunità ma con tanti risvolti: la sfida sarà quella di capire se è giusto cercare di regolamentarla e come e quanto regolamentarla. Anche nel settore odontoiatrico. 

Come sostiene Baricco, le nuove tecnologie riducono i passaggi, ottimizzano, semplificano. Sono gli usi che le persone fanno a fare la differenza, non l'oggetto. Un telefonino fa in autonomia una chiamata d'emmergenza se il sensore del paziente anziano segnala problemi, ma può innescare una bomba nascosta in un vaso di fiori di un centro commerciale.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Otto Climan porterà l’ecosistema di IDI Evolution all’interno dei suoi video, per spiegare come l’evoluzione tecnologica sia la strada per il progresso dell’odontoiatria...


Combina i vantaggi dei materiali flowable e di quelli modellabili. Caso clinico


Migliorare l’efficienza dello studio con la linea implantare CORE: la sua piattaforma protesica unificata consente una riduzione significativa delle componenti protesiche,...


 
 

In Italia sono circa 9,4 milioni i portatori di protesi. Il passaggio alla protesi dentale può avere un forte impatto sulla vita dei pa­zienti, soprattutto nel primo anno che...


Selezione di frese NeoDiamond®

Dental Trey distributore esclusivo


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


 
 

Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


 
 

Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


 
 

Altri Articoli

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi