Qualche giorno fa abbiamo anticipato un'intervista che il presidente CAO Giuseppe Renzo ha rilasciato a La Professione, la rivista della FNOMCeO. Tra i temi toccati quello che oggi è estremamente attuale per via della cronaca: la mercificazione della professione odontoiatrica. Il presidente Renzo affermava nuovamente la necessità di "fare uscire i mercanti dalla professione".
Se guidati dall'emotività dei fatti di questi giorni sembra fin troppo chiaro individuare i "mercanti", Odontoaitria33 ha voluto sentirlo per capire se è veramente così.
Presidente Renzo, chi sono questi mercanti? I dentisti iscritti all'Ordine che sfruttano la fiducia del proprio paziente proponendo di togliere un dente con una semplice carie per sostituirlo con un impianto e corona in ceramica oppure la Catena odontoiatrica dove al suo interno i dentisti, con coscienza, curano le persone a tariffe accessibili?
L'unico vero elemento di riferimento è il rispetto dell'etica e della deontologia professionale. Il professionista deve anteporre il rispetto del paziente e le regole etiche della sua professione anche agli aspetti economici che, peraltro, sono ampiamente giustificati dalle normali regole giuridiche del contratto d'opera professionale.
La differenza sostanziale è nei valori che il rispetto delle regole etiche il vero Professionista Medico sa di dover applicare nella cura della persona.
Perchè è un male se la finanza entra nel settore odontoiatrico? Crea posti di lavoro, sbocchi professionali per i dentisti che non vogliono o non possono aprire uno studio proprio.
Nessuno vuole criminalizzare gli investitori né mantenere l'esercizio libero professionale in ambiti tradizionali e ottocenteschi. Quello che conta è, però, il rispetto delle regole. Troppe volte abbiamo constatato che dietro questo intervento di capitali, si nascondono zone d'ombra che impediscono di verificare se il vero scopo dell'attività professionale sia la cura del paziente oppure una mera ricerca del profitto e della divisione degli utili.
Voglio, poi, sottolineare che spesso iniziative speculative nell'ambito dei cosiddetti Centri low-cost, si basano sullo sfruttamento della sottoccupazione dei giovani laureati che diventano vittime di un sistema che, ripeto, ha a cuore soltanto la ricerca dell'utile e non una vera assistenza odontoiatrica.
Nella "battaglia" nata in questi giorni tra ANDI e Catene si invoca il rispetto di due questioni: da una parte il rispetto delle norme deontologiche, dall'altra il libero mercato. Sono due aspetti che non possono convivere?
Non vorrei apparire ripetitivo, ma sono costretto a richiamare il senso delle mie, e non solo mie, parole : regole certe, applicabili e non interpretabili. Non le regole che governano il mercato dei prodotti, delle merci o dei servizi, ma le regole che contemperino la tutela della salute con il libero esercizio professionale anche in un ambito di giusto riconoscimento del corrispettivo che costituisce l'unico guadagno del professionista.
Le Catene sostengono, però, che anche i dentisti liberi professionisti lavorano per guadagnare. Dove sta la differenza?
Mi permetta di considerare e trattare questa come una semplice provocazione . Il diritto di vedersi riconosciuta una parcella non è assimilabile all'investimento di capitali di un terzo soggetto che ha quale obiettivo il massimo guadagno. A discapito di ogni altro elemento di valutazione possibile . Non riteniamo possibile equiparare, in tutto e per tutto, l'attività professionale regolata dagli art. 2229 e ss del Codice Civile con le regole sull'impresa e le società commerciali che trovano, anche a livello normativo, una diversa collocazione.
Anche in tema di qualità delle prestazioni ci sono professionisti che offrono una qualità scadente e centri odontoiatrici che curano con professionalità i propri pazienti e viceversa. Come si può garantire al paziente che tutti i dentisti italiani (privati e società) lavorino rispettando una qualità minima?
Facendo rispettare le regole e non cercando sistemi volti a sfuggire ai controlli, alle verifiche, in particolare dell'Ordine Professionale che non ha potestà sulle strutture o catene, ma soltanto sui professionisti responsabili ( direttore sanitario) che assomma su di sè solo parte delle responsabilità.
Da tempo come CAO chiede maggiori responsabilità per il direttore sanitario. Però una nota della FNOMCeO di fatto ridimensiona il ruolo dell'iscritto all'Albo degli odontoiatri consentendo agli iscritti all'Albo dei medici di essere il direttore sanitario anche nei poliambulatori dove si pratica, anche, l'odontoiatria. Una contraddizione?
Credo che l'unica risposta sia contenuta nelle comunicazioni ufficiali della FNOMCeO che hanno chiarito il ruolo e i compiti dei direttori sanitari nelle strutture complesse che non erogano solo prestazioni odontoiatriche ed anche nelle strutture mono professionali. Laddove esiste attività odontoiatrica, deve esserci un direttore sanitario iscritto all'Albo o, quantomeno nelle strutture polispecialistiche, uno specifico responsabile dell'odontoiatria.
Le Catene ed anche alcune associazioni di consumatori sostengono di essere una risorsa per i pazienti che non possono spendere le cifre proposte in alcuni studi odontoiatrici. Anche nella sua intervista evidenza le difficoltà a curarsi per certe fasce di popolazione, anche a causa dell'assenza del SSN sull'odontoiatria. Come si può fare?
La CAO ha più volte avanzato proposte per cercare di venire incontro alle esigenze di salute odontoiatrica dei soggetti meno abbienti ma è evidente che la soluzione del problema nasce da un maggiore coinvolgimento della parte pubblica e non certo da iniziative privatistiche di carattere speculativo. Se non si vuole girare lo sguardo, la cronaca sta a dimostrare che non è l'Odontoiatria in discussione, ma chi ricerca ( professionista o investitore pubblico o privato) scorciatoie e interessi personali.
Tornando alla questione emendamenti al Ddl Concorrenza sulle società odontoiatriche, come mai come Fnomceo non avete preso una posizione?
La CAO, nell'ambito anche più generale della FNOMCeO, è stata sempre presente nelle sedi istituzionali in cui si è dibattuto e si dibatte il tema del Disegno di legge sulla concorrenza. Non abbiamo motivo per rincorrere quelli che possono apparire spazi di visibilità del tutto autoreferenziali. E' evidente, però, che l'istituzione ordinistica fa sentire la propria voce a livello istituzionale e non scendendo in polemiche settoriali che non le competono e che non avrebbero un reale significato.
Mi soffermerei, proprio per la responsabilità di tutelare la salute dei nostri concittadini, invece, sulla liceità di porre pubblicamente in "concorrezza" le cosiddette "cliniche" che operano in altre realtà economiche e territoriali e i professionisti iscritti ai nostri Albi.
Non certo per difesa corporativa , ma per domandare se e come si possa rendere un giusto servizio pubblico nell'interesse della salute se si veicolano messaggi parziali, con un'informativa asimmetrica e senza un reale confronto sui dati scientifici, lasciando invece che tutto, ancora una volta, venga governato da una sorta di mercato retto solo dalla legge della domanda e dell'offerta.
Norberto Maccagno
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
interviste 16 Novembre 2018
Grazie alla tecnologia, ai nuovi materiali e alla ricerca – anche italiana – l’odontoiatria conservativa e restaurativa permette oggi di preservare il dente e raggiungere risultati...
di Carla De Meo
approfondimenti 19 Gennaio 2018
A 48 ore dal via della tre giorni elettorale il presidente uscente CAO Giuseppe Renzo (nella foto) snobba le richieste di Odontoaitria33 (ed i suoi lettori) di poterlo intervistare e sceglie...
O33cronaca 15 Gennaio 2018
Ad una settimana dal voto per il rinnovo della FNOMCeO e della CAO Nazionale (previsto per questo fine settimana, lunedì 22 compreso), il Consiglio Nazionale (l'assemblea dei 106 presidenti...
interviste 09 Gennaio 2018
Tra i punti centrali del Ddl Lorenzin c'è la riforma degli Ordini delle professioni intervenendo, tra le altre cose, anche sulla composizione e sulle elezioni degli organi di rappresentanza....
approfondimenti 22 Dicembre 2017
Pur tra luci e ombre, la riforma degli Ordini delle Professioni sanitarie ha diversi effetti positivi rispetto al contrasto all'esercizio abusivo della professione, con aggravio finalmente delle...
cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
aziende 12 Maggio 2026
Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...
cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
Una guida operativa per sicurezza e monitoraggio ed un monito: non più una semplice esecuzione di una tecnica ma la completa gestione di un processo clinico complesso, centrato...
Igienisti Dentali 17 Giugno 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea l'importanza della prevenzione avanzata e della gestione interdisciplinare della salute orale, obiettivo raggiungibile tramite una diagnosi di igiene...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 17 Giugno 2026
Alberto Oliveti eletto alla guida di Eurelpro, il comitato europeo delle Casse pensionistiche dei liberi professionisti
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
