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07 Settembre 2023

Alleanza terapeutica e corretti stili di vita

Per la prof.ssa Nardi è necessario dedicare maggiore attenzione all'approccio motivazionale per ottenere maggiore aderence della persona assistita alle terapie domiciliari

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


La salute del cavo orale e la salute sistemica sono legati fortemente agli stili di vita che, se non corretti, possono alzare il rischio di patologie dento-parodontali e/o sistemiche.
Una interessante revisione della letteratura sulle differenze di genere rispetto a stili di vita di I.O. ha sottolineato che gli uomini sono meno motivati ai follow-up dall’odontoiatra ed ai controlli di igiene e all’igiene domiciliare e sviluppano maggiori patologie parodontali e non solo (al 16° Congresso dell’Accademia il Chirone verranno presentati interessanti approfondimenti in tema di disparità).

Se facciamo riferimento ai differenti sondaggi prodotti in materia di igiene orale, tra cui uno recente curato da Edra, sicuramente lo spazzolino rimane lo strumento più utilizzato e riconosciuto fondamentale per l’igiene orale, ma una piccola percentuale di persone non utilizza il dentifricio, mentre ancora in pochi hanno percepito l’importanza di tenere sotto controllo il biofilm batterico negli spazi interprossimali.   Per i professionisti nasce la necessità di sottolineare quanto sia necessario il controllo meccanico del biofilm batterico nel cavo orale con l’uso di spazzolini, scovolini, fili interdentali e nettalingua e il controllo chimico con dentifrici, gel e coluttori, seguendo una scelta personalizzata e condivisa secondo il TBM

Deve essere sottolineato alla persona assistita che le indicazioni di igiene orale domiciliare sono un vero e proprio piano terapeutico, dove egli stesso è responsabile del risultato.   

Per ciò che riguarda gli stili di vita alimentari, nonostante i dati dei questionari evidenzino una conoscenza di alimenti e bibite pericolose per la salute del cavo orale, i comportamenti comunque scorretti, sono confermati dai dati epidemiologici del processo carioso.  

Tra gli stili di vita voluttuari alcol e fumo sono particolarmente legati alla salute del cavo orale.  
Dall’analisi critica dei dati presentati al World No-Tobacco Day (WNTD) 2023 – ISS 31/05/23, i fumatori di sigarette in Italia sarebbero il 20,5% della popolazione (10,5 milioni di persone). Si tratta di un calo di ben 3,7 punti percentuali e di 1,9 milioni di persone rispetto all’indagine dell’anno precedente e ai numeri riportati per il periodo 2021-22 dalla Sorveglianza PASSI (prevalenza 24,2% pari a 12,4 milioni di persone). La percentuale di fumatori nella fascia d’età 15-24aa è scesa al 17,3% nel 2023, rispetto al 21,1% del 2022 (decremento di 3,8 punti percentuali).  
Un segnale
che ci si trovi di fronte ad un fenomeno di sostituzione della sigaretta con i nuovi prodotti senza combustione, piuttosto che di iniziazione al fumo, come riscontrato anche nella recente analisi dei dati della Global Youth Tobacco Survey (GTYS). Un giovane su quattro fuma, e i percorsi antitabagici dei centri antifumo sono la soluzione più opportuna. Sul tema fumo salute orale ne avevo parlato recentemente in questo approfondimento.

Per i professionisti, ridurre quella che è l’esposizione alle sostanze tossiche generate dalla combustione del tabacco, sfruttando i nuovi prodotti senza combustione, significa almeno un contenimento del rischio. Evidenze sull’impatto dei prodotti smoke free hanno confermato la riduzione degli effetti negativi sulla salute orale.    

Queste evidenze devono far percepire ai professionisti l’esigenza di dedicare maggiore attenzione all’approccio motivazionale.
Nasce quindi la necessità di implementare la formazione degli igienisti dentali con percorsi di conoscenza della gestione della persona assistita a livello psicologico in modo da aumentare le competenze per ottenere maggiore aderence della persona assistita ai corretti stili di vita suggeriti durante la seduta di igiene orale professionale.  

La concordance su quanto la persona assistita è disposta a seguire è fondamentale per costruire una vera alleanza terapeutica per un progetto di salute del cavo orale che deve durare tutta la vita.  


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