HOME - Interviste
 
 
05 Novembre 2021

Il punto sulle scuole di specializzazione

In arrivo la specializzazione in Odontoiatria generale con vari indirizzi. Il prof. Gherlone parla del lavoro svolto nell’Osservatorio Scuole di specializzazione ma anche di laurea specialistica

Nor. Mac.

Con l’approvazione della Legge che estende la laurea abilitante anche ad Odontoiatria si completa un altro passo per accelerare l’ingresso dei giovani laureati al mondo del lavoro.Rimane aperta la questione delle scuole di specialità, da una parte la richiesta di contemplare anche per quelle non mediche (tra cui quelle odontoiatriche) le borse di studio previste per medicina, dall’altra la richiesta di Ordine e Sindacati di rendere la laurea in odontoiatria laurea specialistica, consentendo così di poter accedere ai concorsi nel SSN solo con la laurea e non con il diploma di specialità, come oggi richiesto. 

Ne abbiamo parlato con il prof. Enrico Gherlone (nella foto) magnifico rettore dell’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano e componente dell’Osservatorio nazionale della formazione sanitaria specialistica di cui è coordinatore del Gruppo di lavoro sulle specialità non mediche e di quelle chirurgiche. 


Prof. Gherlone, ci fa il punto sulle scuole di specialità odontoiatriche? 

Mi sto occupando del problema essendo Coordinatore del Gruppo Scuole di specializzazione non mediche all’interno dell’Osservatorio nazionale. I lavori sono in stadio avanzato, portando all’approvazione, questo mese, sia ordinamento che standard e requisiti. Per definire tali obiettivi ci siamo confrontati sia con il Collegio dei Docenti di discipline odontostomatologiche che con i Coordinatori nazionali delle scuole di specializzazione odontoiatriche. Oltre alle tre già esistenti, ve ne è una quarta di cui mi ero occupato nel 2010 nella procedura di approvazione in Consiglio Superiore di Sanità, cioè quella di Odontoiatria generale con i vari indirizzi dopo un tronco comune. Specializzazione, peraltro, la cui attivazione è stata richiesta da molte componenti del mondo odontoiatrico e che servirebbe a colmare una lacuna esistente in quanto le tre attuali (chirurgia orale, ortognatodonzia e odontoiatria pediatrica) risultano insufficienti sia dal punto di vista culturale che clinico. 


Quali saranno gli indirizzi di quella di Odontoiatria generale?   

Saranno forense, parodontale, protesico, conservativo e di patologia orale, questo anche e soprattutto alla luce delle esigenze del cittadino.Infatti, come ben noto, l’allungamento della vita media con un incremento della popolazione in età avanzata assieme ad una richiesta aumentata del numero di prestazioni odontoiatriche e quindi ad una revisione dei livelli minimi di assistenza, per la mission che attualmente hanno le scuole di specializzazione in Italia, portano alla necessità di istituire tali indirizzi, su cui credo si sia tutti d’accordo. 


Per quelli già attivati si vorrebbero più corsi ma si chiede anche di prevedere la remunerazione attraverso borse di studio come capita per le specialità mediche. Una cosa possibile? 

Questa purtroppo, anche se cosa giusta, è abbastanza antitetica. Da un lato l’equiparazione alle specializzazioni mediche attraverso borse statali, dall’altro aumento nel numero degli specializzandi.Infatti servirebbero risorse infinite e se da un lato il momento può apparire favorevole, data la consapevolezza sia del cittadino che della politica sulla necessità di investire in sanità, ricordo che il numero di posti per le specializzazioni mediche è passato da 8mila a quasi 18mila. Trovo quindi poco realizzabile che si dia priorità alle odontoiatriche rispetto, ad esempio, a quelle ove vi è carenza di medici come anestesiologia, medicina d’urgenza, igiene, malattie infettive ed altre di cui ci siamo resi conto dell’indispensabilità durante la pandemia. Riuscire a mantenere i numeri attuali per quelle di natura odontoiatrica, cosa che ritengo molto difficile anche se spero il contrario, sarebbe un grande risultato.Va anche ricordato che ora vi è una spinta emozionale e, non so quando questa sarà terminata (speriamo a breve), non si arrivi ad una contrazione dei numeri attuali. 


CAO ma anche Sindacati da tempo chiedono una legge che definisca la laurea in odontoiatria come laurea specialistica così da evitare di richiedere il diploma di specializzazione a chi vuole lavorare nel SSN. Se questo avvenisse, le scuole di specialità non avrebbero più senso? Oppure si? 

Concordo con Ordine e Sindacati su questa posizione. Qualcuno ricorderà che nella veste di Consigliere per l’odontoiatria del Ministro Fazio fui parte attiva affinché questa proposta venisse portata in Parlamento e contenuta nel pacchetto salute. Si ebbe approvazione alla Camera ma prima di approdare in Senato cadde il Governo, conseguentemente non se ne fece più nulla. Giusto però, in assoluta trasparenza, io ricordo due ordini di impedimenti che ci furono allora. Alcune Regioni erano contrarie, così come molti referenti odontoiatri, poiché secondo quanto previsto, senza una revisione della legge (502/92), all’odontoiatra che afferisse a questi concorsi in caso di vittoria non andrebbe come titolo e contratto quello della dirigenza medica. Va anche ricordato che, ora, la laurea in odontoiatria è diventata abilitante ma lo è pure quella in medicina e, come noto, un medico abilitato può partecipare a concorsi e lavorare solo come sostituto del medico di base, alle dipendenze di altre istituzioni pubbliche come carceri, protezione civile, Croce Rossa, diventare medico militare o medico INPS oppure come medico di continuità assistenziale ovvero l’ex guardia medica.
Al di fuori di questo, nei concorsi pubblici è richiesta la specializzazione.
Tutto questo non significa che non si possa arrivare a ciò che nel 2011 il Ministero della Salute propose ed ora richiedono CAO e Sindacati, ma non trovo sia un percorso semplice.Va però anche ricordato quello che in una sua intervista ha scritto giustamente il presidente CAO nazionale l’amico Raffaele Iandolo “Il ristretto numero di odontoiatri specializzati rischia di bloccare l’accesso concorsuale agli organici dirigenziali pubblici precludendo al 90 % dei professionisti la  possibilità di partecipare.  E questo in un contesto in cui la maggior parte degli odontoiatri del SSN sarà presto in età pensionabile renderà di fatto impossibile il ricambio generazionale nei ruoli dirigenziali pubblici”. Andrà cercata una quadratura del cerchio, vi è da parte di tutti come obiettivo comune quello di risolvere questo annoso problema, la cui soluzione non sarà certamente con contratti di formazione professionale specialistica retribuiti o perlomeno non solo così. 


Al di la dell’aspetto, non certo trascurabile, dell’accesso al SSN solo per coloro in possesso di specialità, cosa spinge oggi un odontoiatra a prendere la specializzazione se poi di fatto ogni odontoiatra è legittimato a fare qualsiasi attività odontoiatrica, anche senza diploma di specialità? 

In Italia le scuole di specializzazione, in quella che è l’attuale legislazione, servono per l’accesso all’SSN. Quando ai tempi chiesi perché solo quelle quattro e non, ad esempio, protesi, parodontologia ecc. la risposta che ebbi fu “caro professore per quello avete i Master”.Se dovesse passare la mozione che la specialità non serva più come accesso ai concorsi pubblici, (ricordo che assieme al dottorato è uno dei due titoli indispensabili anche per partecipare ad un concorso di ricercatore universitario) le strade sarebbero due: sopprimerle oppure considerarle, come avviene in tante parti del mondo, un importante titolo. In quest’ultimo caso servirebbero non solo per i concorsi ma anche per convenzioni col terzo pagante fondi assicurativi pubblici e privati ecc. pur non essendo conditio sine qua non!Infine è necessario ricordare che, diversamente alle altre specializzazioni mediche, l’incidenza dell’odontoiatria pubblica non supera purtroppo il 7% e questo è un dato su cui dobbiamo comunque riflettere.   

Articoli correlati

Anche per odontoiatria ai 27 stati membri della Comunità è stato chiesto di adeguare, entro il 2026, i requisiti minimi di formazione alle nuove competenze. Le riflessioni di AIO


Alla vigilia del Congresso dei Docenti abbiamo intervistato il presidente prof. Roberto Di Lenarda.Tra i temi toccati anche l’odontoiatria pubblica ed i test di ammissione ai corsi di laurea


Il Ministro Bernini firma i decreti con le disponibilità per il nuovo anno accademico. 149 i posti in più per Odontoiatria, nascono 2 nuovi Atenei sede di corso di laurea


Millenovecentottantaquattro: un anno iconico e misterioso. Ci aveva pensato, trentasei anni prima, George Orwell; un romanzo così intitolato per prospettare un mondo distopico,...

di Massimo Gagliani


Il dott. Marco Magi con alcuni partecipanti al Corso

L’odontoiatria speciale sarà una delle principali discipline del futuro: doveroso formarsi e aggiornarsi, a maggior ragione quando si parla di persone con disabilità e di...


Per il prof. Gagliani, oggi gli studenti chiedono all’Università gli strumenti per possedere al meglio le competenze per esercitare la professione nelle più alte espressioni ...

di Massimo Gagliani


A colloquio con il presidente del Collegio dei Docenti prof. Roberto Di Lenarda alla vigilia del 30° Congresso del Collegio dei Docenti che si svolgerà dal 20 aprile a Catania


Fabio Velotti (UNIDI) e Roberto Di Lenarda (CDUO) hanno siglato un accordo che formalizza una partnership già consolidata in tema di ricerca e formazione anche in collaborazione con AISO


La recente norma sulla neutralità fiscale le rende ancora più convenienti per aggregarsi. Il presidente CAO Roma ci spiega cosa sono e perché possono essere un ottimo strumento...


Il collaboratore che opera in più studi non deve avere la valutazione dell’esperto di radioprotezione trattandosi di personale classificato come “non esposto”


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


L’allarme parte dalla provincia di Bolzano dove i NAS hanno avviato controlli a tappeto per intercettare ASO che svolgono attività cliniche di prevenzione di competenza degli...


Altri Articoli

Durante la permanenza il team ha vissuto a stretto contatto con la popolazione locale, adattandosi alle loro abitudini alimentari basate principalmente sul riso e visitando tra...


Una ricerca di Philips Sonicare, in collaborazione con la dott.ssa Angelica Cesena, svela l’impatto dell’igiene orale su estetica e benessere. Sotto la lente d’ingrandimento...


Anche per odontoiatria ai 27 stati membri della Comunità è stato chiesto di adeguare, entro il 2026, i requisiti minimi di formazione alle nuove competenze. Le riflessioni di AIO


La pubblicità deve essere chiaramente riferita alla struttura che ha l’autorizzazione sanitaria e non al marchio. La Commissione conferma la sospensione per il Direttore...


I dati diffusi dal MEF (2022, dichiarazione 2023) indicano una crescita delle partite Iva soggette ad ISA mentre il fatturato è stabile


Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani e responsabile terza età della Lega, è agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa, associazione a delinquere e riciclaggio


D’ora in poi l’appuntamento si terrà con cadenza annuale. Offrirà ai soci l’opportunità di un confronto senza i vincoli inevitabilmente posti dalle manifestazioni...


Il nuovo libro EDRA in collaborazione con Styleitaliano per approfondire le tecniche ed i materiali per offrire ai propri pazienti soluzioni estetiche, pratiche, funzionali, biologicamente...


Sesta puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution dedicata all’innovazione tecnologica e come sta modificando, in meglio, le cure odontoiatriche ma anche il rapporto con il paziente....


L’odontoiatra Dario Tamburrano torna a Strasburgo. Aveva seguito le politiche energetiche e le questioni inerenti i dispositivi medici ed in particolare la stampa 3D


Le considerazioni ed i consigli del prof. Antonio Pelliccia che ricorda che il prezzo non lo si determina solo guardando i conti ed indica 5 aspetti base da considerare


Il contributo previdenziale del 4 per cento a carico degli specialisti esterni è pienamene legittimo, e le società accreditate con il Servizio sanitario nazionale hanno l’obbligo di versarlo...


Secondo uno studio commissionato dall'ADF, le malattie parodontali associate alle patologie correlate provocano un costo sanitario che sfiora il miliardo di euro


Un evento per celebrare i 20 anni di attività, ripercorrere quanto fatto e guardare ai progetti futuri


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

TUTTI GLI EPISODI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

La lezione di storia dell’odontoiatria del prof. Guastamacchia

 
 
 
 
chiudi