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29 Ottobre 2017

Paziente disorientato, abusivo punito, informazione scientifica validata e bufale pubblicate


Nella settimana che si è appena chiusa, come quella precedente e probabilmente anche la prossima, l'odontoiatria è stata protagonista delle cronache non per le ricerche che produce, per le attività sociali, per quelle rivolte alla promozione della salute, ma per fatti di cronaca.

Striscia la Notizia ha nuovamente documentato l'ennesima truffa nel settore ed confermando la difficoltà per il paziente di capire chi gli mette le mani in bocca. Questa volta ad essere filmando il titolare (non dentista) di uno studio odontoiatrico organizzato in società -dove sulla "targa" collaborano alcuni veri odontoiatri, e dove era stato nominato un direttore sanitario (assente)- che cura una persona e prescrive farmaci con ricettario, timbro e falsificando la firma del direttore sanitario.

La cronaca locale ci ha informato di abusivi e prestanome vari e Mi Manda Rai Tre si è occupata nuovamente di cure odontoiatriche andate a male attraverso i racconti di due pazienti, nuovamente, curati in un centro Vitaldent. La puntata del 25 ottobre, come nelle precedenti, ha raccontato i casi di pazienti scontenti del trattamento subito focalizzando le difficoltà di farsi rimborsare.

Guardate la puntata, lasciando da parte l'euforia del fatto che criticano Vitaldent, ma concentrandovi su cosa lamentano i pazienti.
Di non essersi trovati bene, di non aver gradito l'estetica, che non riuscivano a mangiare, che non sopportavano la protesi e che il dentista a cui raccontavano tutto questo non li ha ascoltati e non ha saputo risolvere il problema.
Credo che anche nei vostri studi avrete avuto almeno una paziente che ogni giorno ritornava lamentando che non mastica, non si trova etc.

E quale è la soluzione che viene comunicata dalla trasmissione in questi casi? Contestare la cura rivolgendosi ad un avvocato, dice il legale dell'associazione consumatori presente in trasmissione; facendo intendere che chiedendo i danni si deve ottenere un risarcimento. Poi come finiscono queste cause non è dato a sapere ma si intuisce visto che l'avvocato dei consumatori si lamenta con il legale di Vitaldent che l'assicurazione non ha voluto concordare un rimborso ma preferisce andare a giudizio. Un scelta che per il legale dei consumatori è "grandemente scorretta", "non è giusta"; ma pienamente nei diritti del citato e dell'assicurazione.

Quindi il telespettatore che di responsabilità professionale non ne sa nulla, capisce che chi non è stato soddisfatto dei servizi offerti (non da Vitaldent ma anche dal suo dentista) può fare causa e solo perché fa causa dovrebbe ottenere un risarcimento. Il fatto che si debba provare che la cura è stata mal eseguita, diventa una cosa secondaria anche se in trasmissione l'avvocato di Vitaldent ha ammesso che in uno dei due casi ci potrebbero essere gli estremi per un parziale rimborso.

Quindi, tornando alla settimana di cronaca nera del settore, le domande che vi pongo sono: ma tutto questo fango sulla figura del dentista a chi giova? Il paziente saprà veramente distinguere il dentista buono da quello cattivo oppure si convincerà che tutto il settore è pervaso da malaffare ed è meglio avvicinarsi con sospetto o peggio starne alla larga? (Vai alla notizia)

Se volete commentare, potete farlo alla nostra pagina Facebook.


Abusivismo e prestanomismo pesantemente sanzionato

Il Ddl Lorenzin è stato approvato alla Camera ed ora corre verso il Senato per tentare di ottenere l'ok definitivo (senza ulteriori modifiche) prima della fine di questa legislatura. Tra le norme contenute la riforma, un po' annacquata, degli Ordini e quelle norme che inaspriscono, e non di poco, le pene per abusivi e prestanome. (vai alla notizia)

 

Società scientifiche Doc

Perché dovrebbe interessarvi il fatto che una società scientifica odontoiatrica possa accreditarsi o meno al Ministero della Salute per stilare le linee guida del settore? Perché il rispetto di quanto indicato nelle linee guida potranno influire o meno sull'esito della causa di contenzioso che vi auguriamo di non dover mai subire.

Se non ci saranno linee guida si valuterà sull'esistente penserete voi.

Certo ma quale è l'esistente oggi? Il parere del CTU e spesso sappiamo come questo non sia sempre univoco. Quindi la decisione del Ministero della Salute di chiudere un occhio sul limite minimo di iscritti e valutare le domande presentate da tutte le società scientifiche che vorranno accreditarsi, credo debba essere accolta con soddisfazione. (vai alla notizia)

 

Notizie farlocche

Il web è pieno di notizie false oppure esasperate su qualsiasi argomento, perché l'odontoiatria dovrebbe esserne esente? Infatti non lo è. Abbiamo sottoposto una notizia uscita sulla stampa generalista ad un clinico ed una giornalista per capire cosa ne pensano. (vai alla notizia)


Norberto Maccagno

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